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olio,
prodotto a noi fra i più familiari, presente su tutte le tavole, appartiene alla
notte dei tempi. Si
narra che Zeus avesse messo gli dei in gara, promettendo in premio, a chi avesse
offerto il dono più utile, il possesso della città di Atene. In finale giunsero
Poseidone e Atena; il dio degli oceani portò in dono un cavallo, mentre Atena
fece nascere un nuovo albero: l'ulivo. Di fronte a tale scelta, Zeus preferì al
cavallo, utile per la guerra, l'ulivo, simbolo di pace. Da qui discende la sacralità
della pianta per tutto il mondo antico pagano, ma anche per l'Antico e il Nuovo
testamento, per i quali l'olio è segno di benedizione
divina. L'utilizzo dell'ulivo e dei suoi prodotti è una testimonianza delle straordinarie
caratteristiche di questa pianta oltre che dell'ingegnosità dell’uomo che la coltiva.
L'importanza di questo albero nella vita dell'uomo è illustrata dai reperti rari
e sorprendenti provenienti da ogni epoca e paese, o dalle descrizioni e passi
tratti da Omero o dalla Bibbia, da poeti e scrittori del passato e del nostro
presente. L'ulivo ha sempre regalato all’uomo preziosi doni, medicamenti, profumi
e unguenti, lubrificanti, è stato alimento e condimento, ha dato legno e calore.
La storia dell'Ulivo coltivato comincia durante il quarto millennio a.C., quando
nel Vicino Oriente ha inizio il processo di coltivazione dell'ulivo selvatico
e la conseguente diffusione verso Occidente delle varietà di piante coltivate.
Il ruolo svolto da Greci, Fenici ed Etruschi
per favorire la propagazione dell'ulivo e dell'olio
d'oliva, lo sviluppo sotto Roma, che consolida la presenza dell'ulivo in tutte
le aree costiere mediterranee che con la loro produzione dovevano rifornire la
capitale, i principali centri urbani, l'esercito e le provincie settentrionali
dove l'ulivo non poteva crescere. Le fasi di lavorazione delle olive,
dal rompere e triturare i frutti, alla separazione dell'olio
dalla polpa sono stati e sono oggetto di riflessione, di studio e di continuo
perfezionamento da parte di quegli uomini che all’ulivo ed all’olio
hanno dedicato e dedicano tutta la loro vita, con amore e dedizione. Tecniche
ed invenzioni sempre più efficaci sono state escogitate nei secoli da personaggi
famosi, come Archimede, o da anonimi e abili frantoiani, i cui nomi si perdono
nella storia. L'olio di oliva prodotto nel Salento
è fra i più apprezzati e richiesti in tutto il continente europeo. Ogni anno centinaia
di tonnellate di olio lasciano la nostra terra
per raggiungere i mercati più lontani. Fare un buon olio di oliva sia esso extravergine
o di oliva propriamente detto non è cosa semplice, ma richiede la conoscenza delle
ottimali tecniche produttive. Noi tuteliamo l'Olio
di Oliva. Il tipo di varietà coltivate, il grado di maturazione delle olive,
il sistema di raccolta, il tempo che intercorre tra raccolta e lavorazione, la
metodologia di stoccaggio delle olive,
il sistema di frangitura, la filtrazione, il sistema di conservazione e di confezionamento
finale sono tutti fattori che influenzano la qualità dell'olio che portiamo sulla
Vostre tavole. La stessa Comunità Europea, per salvaguardare l'elevato valore
merceologico dell'olio di oliva, ha promulgato
norme e regolamenti per tutelare l’olio da sofisticazioni
e da altri prodotti di minor valore commerciale. Non basta certo una vita per
conoscere l’olio e l’ulivo, quell’olio
che è stato pozione di bellezza, toccasana per le malattie, fonte di luce, e componente
indispensabile della dieta dei Greci e dei Romani. Ma anche “l’oro liquido” conosce
i periodi bui e nel medioevo, periodo in cui tutto sembra oscurarsi, si oscura
anche l'olio, che in Italia, diventa un bene
prezioso riservato ai ceti più alti come solo condimento. Solo più avanti si formano
in Italia due diverse culture alimentari: nella parte settentrionale, sotto l'influenza
dei paesi nordici, si continua ad utilizzare solo grasso animale, mentre al sud
si predilige l'olio di oliva, che favorisce
quella che verrà negli anni comunemente definita come dieta mediterranea. Invero
più che di vera dieta, si tratta di un modello alimentare semplice ed equilibrato,
frutto di una tradizione gastronomica che rispetta i sapori degli ingredienti
ed esalta la genuinità delle ricette. La cucina salentina è ricca di piatti dove
l'olio è protagonista e artefice di gustosi
connubi. |